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H-index è un criterio per quantificare la prolificità e l’impatto scientifico di un autore, basandosi sia sul numero delle pubblicazioni, sia sul numero di citazioni ricevute 

L’I10-index (detto anche H-10) indica il numero di pubblicazioni accademiche che un autore ha scritto e che hanno ricevuto almeno dieci citazioni.

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dati aggiornati al 14.08.20

Lista delle pubblicazioni

 

Di seguito sono sono elencati gli articoli pubblicati sulle riviste internazionali peer-review. Cliccando sul titolo dell’articolo puoi accedere alla descrizione ed eventualmente consultare l’intero articolo (potrebbe essere necessario il possesso di un abbonamento alla rivista)

Autori: G Prampolini, F Bellina, M Biczysko, C Cappelli, L Carta, M Lessi, A Pucci, …
 
Rivista: Chemistry–A European Journal 19 (6), 1996-2004
 
Abstract: The possibility of exploiting supramolecular architectures for the preparation of innovative mechanochromic devices has been extended by designing novel thienyl‐substituted 1, 4‐bis (ethynyl) benzene dyes, which are characterized by a conjugated, rigid, rodlike core structure. This new family of chromophores was synthesized according to a simple two‐step sequential cross‐coupling reaction, and the optical properties were investigated in solution and in a polymeric matrix. To tune the mechanochromic performances in smart polymer materials, a virtual screening was set up that was able to select a derivative with optimal spectral features. The effective combination of experimental and computational investigations allowed us to spot those homologues with already potential anisotropic and aggregachromic features and characterized by the best spectral properties and luminescent response. The best candidate …
 

Autori: Luciano Carta, Malgorzata Biczysko, Julien Bloino, Daniele Licari, Vincenzo Barone

 

Rivista:  Physical Chemistry Chemical Physics 16 (7), 2897-2911

 

Abstract:  An integrated computational approach allowed an unbiased analysis of optical and structural properties of alizarin-based pigments, which can be directly compared with experimental results. Madder lake pigments have been modeled by Mg(II)- and Al(III)-coordinated alizarin taking into account solvation and metal-linkage effects, responsible for colour modifications. Moreover, different environmental conditions have been analyzed for free alizarin, showing in all cases semi-quantitative agreement with experimental spectroscopic data (UV-VIS). Our results point out the ability of in silico approaches to unravel the subtle interplay of stereo-electronic, dynamic, and environmental effects in tuning the physico-chemical properties of pigments relevant to cultural heritage.

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Autori: Vincenzo Barone, Malgorzata Biczysko, Julien Bloino, Luciano Carta, Alfonso Pedone

 

Rivista: Computational and Theoretical Chemistry 1037, 35-48

 

Abstract: The main building blocks of a virtual spectrometer aimed at the vis-à-vis comparison between computed and experimental electronic spectra of large-size molecules in condensed phases are shortly analyzed with special attention to stereo-electronic, dynamic and environmental effects. The combined use of time-dependent and time-independent models allows to deal effectively with both high- and low-resolution spectra involving several electronic states at finite temperatures and in different environments ranging from isotropic solutions to surfaces and interiors of nanoparticles. The most salient features of virtual spectrometer are next illustrated by studying absorption and emission spectra of several coumarin derivatives in different environments.

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Breve descrizione delle linee di ricerca

 

Per non rendere noiosa la lettura ho impostato il tutto come auto-intervista, buona lettura 🙂 

 

Come puoi inquadrare tua attività di ricerca?

L’attività di ricerca che ho svolto negli anni dal 2010 al 2016 può essere inquadrata nell’approccio teorico-sperimentale sullo studio delle proprietà chimiche di nuovi materiali sopratutto in vista di una loro applicazione per l’economia sostenibile;

 

Facci un esempio … 

Ad esempio per quanto riguarda l’ambito delle fonti rinnovabili è tutt’ora oggetto di dibattito quali siano i “migliori” materiali per le celle fotovoltaiche; oppure quali siano i migliori nuovi materiali per prevenire gli effetti dell’inquinamento sul patrimonio culturale, tutti questi sono esempi di applicazione delle mie ricerche.

 

Tutto ciò è partito dalla tua tesi ?

Si, durante la tesi di Laurea ho indagato, principalmente da un punto di vista sperimentale, le proprietà fotocatalitiche dei derivati ​​di TiO2, ossido di titanio, materiali chiamati fotocatalitici perchè in grado di catalizzare le reazioni chimiche se esposti alla luce.

Nella tesi triennale invece ho studiato la morfologia dei catodi di batterie Li-Ion ad alta densità, LiFePO4 (litio ferrofosfato) utilizzando tecniche di sintesi a stato solido e caratterizzazione con diffrazione di raggi X.  Studiarne la morfologia significa in questo caso indagare il perché di cosi tanto interesse in una loro applicazione e cercare quindi di migliorare ancora tali prestazioni mediante opportuni trattamenti oppure anche esplorare materiali simili

 

Arrivato a Pisa ?

Nel tirocinio del dottorato di ricerca (presso la Scuola Normale Superiore di Pisa) gli stessi interessi di ricerca sono stati applicati da un punto di vista più computazionale impiegando modelli teorici più recentemente sviluppati (in particolare DFT e TD-DFT, teoria del funzionale della densità) per lo studio delle proprietà elettroniche di stati fondamentali ed eccitati per sistemi molecolari di diretto interesse tecnologico. E’ una visione più interna e più teorica delle stesse indagini sperimentali della tesi di laurea, indagando ancora di più nel profondo si scoprono cose sempre più interessanti. 

 

E dopo il dottorato cosa hai fatto?

Come appena detto, a partire dagli studi di dottorato la mia azione di ricerca è stata impostata più in un’ottica teorica ma ancora aperta a studi sperimentali paralleli, dove il confronto del corrispondente risultato computazionale è sempre stato un momento cruciale. Da questo confronto diretto emerge tutta la potenza dei moderni strumenti computazionali sia in termini di potenza di calcolo (miglioramento delle architetture dei calcolatori) sia in termini di perfezionamento teorico dei modelli matematici.

L’interesse di ricerca principale, nell’ambito delle indagini teorico-computazionali ha riguardato la simulazione di spettri di assorbimento ed emissione elettronica, impiegando un approccio modellistico chiamato vibronico ossia “vibrazionalmente risolto”, in altre parole si tiene conto anche di fattori vibrazionali quando si studia l’interazione della luce con la materia. Questi approcci si collocano all’interno del framework Franck-Condon.

Un altro argomento importante dei miei studi è la previsione degli effetti elettronici (effetti induttivi e di risonanza) dei gruppi funzionali che nella fase finale sono il fattore chiave per comprendere le proprietà dell’intero sistema molecolare come ad esempio le sue linee di assorbimento o di emissione e anche reattività indotta dalla luce.

 
Quindi quali sono le applicazioni delle tue ricerche?

L’applicazione di tali metodi si è rivelata una scelta di grande successo per la previsione delle proprietà ottiche ed è l’argomento principale dei miei lavori pubblicati in peer review, dei poster del seminario e delle conferenze.